lunedì 31 luglio 2017

Sasso Marconi, Feliziani (PCI): assoluta insoddisfazione sul ddl tortura

In seguito all'approvazione del ddl tortura su cui il Consiglio Comunale di Sasso Marconi si era espresso con un ordine del giorno votato nel mese di Giugno prima dell'approvazione, il Consigliere Feliziani (PCI) ha presentato una comunicazione personale nella scorsa seduta con la quale manifesta assoluta insoddisfazione nei confronti della legge uscita dal Parlamento.



"Colleghi, concittadini uditori,
Sottrarrò poco tempo ai lavori odierni, penso però sia doveroso che io faccia questo intervento. Lo penso perché la difesa dei diritti dell’essere umano, qualsiasi sia la sua condizione, rientra fra quei temi che mi toccano profondamente; l’introduzione del reato di tortura nel nostro Paese è una di quelle battaglie per le quali mi impegno nel tempo libero. E, siccome penso di avere una sola personalità, ritengo indispensabile fare una precisazione. 

Nella scorsa seduta abbiamo votato un ordine del giorno nel quale chiedevamo che il Parlamento dotasse l’ordinamento italiano del reato di tortura. Ebbene, per coincidenza questo è avvenuto. O meglio, è avvenuto in quanto il Parlamento ha introdotto il termine “tortura” nel codice penale, ma in realtà non è avvenuta la rivoluzione epocale di cui tanti si fregiano. Si tratta di una legge da vetrina, serve a dire “abbiamo il reato di tortura”, poi però non si sa come applicarlo nei casi concreti. Si è costruita una definizione di “tortura” arzigogolata; non si sono ascoltate le richieste delle famiglie delle vittime, neanche udite, né le critiche dei magistrati ai quali si è avuto il coraggio di fare anche una lezione di diritto. 

Poiché penso che il nostro Paese qualche vittima di tortura ce l’abbia, e si tratta di morti di Stato, anche se facciamo manifestazioni per cosa accade negli altri Paesi poi siamo restii a indignarci per ciò che accade in Italia; non mi sento per niente soddisfatto dalla legge partorita dal nostro Parlamento. Quindi non ritengo raggiunto l’obiettivo. Era meglio continuare nel nostro dolce sonno sornione piuttosto che approvare una legge chiaramente insufficiente.

Credo che ci voglia rispetto per chi ha perso un figlio, un fratello, un parente o un amico mentre lo sapeva nelle mani dello Stato e questa legge non ne ha. Non ne ha perché è un magnifico giro di parole che sì, non permetterà più che l’Italia venga multata dalle corti di giustizia internazionali (anche se qualche commissario si è già accorto cosa c’è dietro il giro di parole), ma che non introduce un vero reato. E questo mi indigna profondamente

Mi si perdoni ma personalmente non posso accettare, dopo aver conosciuto le storie, sentito i racconti atroci dei testimoni di fatti accaduti, che si approvi una legge si fatta. Perché credo che quelle famiglie si meritino una risposta chiara, non un testo di legge che mira esplicitamente a non toccare le condotte, pur illegittime, di qualcuno. Perché è inumano. 
Credo che non possa cadere mai nel dimenticatoio il G8 di Genova, come non possiamo fare finta di non vedere i Cucchi, gli Aldrovandi, i Magherini: cittadini che hanno vissuto esperienze atroci per le quali hanno perso la vita.  Forse è il caso di metterci mano, e questa legge non lo fa; forse per la paura da parte della politica di infilare la testa, le mani, gli occhi in questo tema. 
Andando a concludere, come Consigliere comunale, come cittadino non trovo la benché minima soddisfazione dal disegno di legge approvato dal Parlamento.
Grazie"

giovedì 6 luglio 2017

Il Consiglio Comunale di Sasso Marconi approva un ordine del giorno sul tema della tortura

Nella seduta del 26 Giugno, Giornata internazionale contro la tortura, il Consiglio Comunale di Sasso Marconi, su iniziativa del Consigliere Feliziani (PCI) ha approvato il seguente Ordine del Giorno.

Considerato che, nella giornata odierna, si celebra la giornata mondiale contro la tortura, come previsto dalla “Convenzione contro la tortura e altre pene e trattamenti crudeli, inumani e degradanti” adottata dall'Assemblea ONU nel 1984; ricordando i tanti, troppi casi che hanno visto cittadini essere vittima di tortura praticata dalle stesse istituzioni in tanti paesi;

avendo sempre presente l’inumana vicenda che ha visto vittima Giulio Regeni, mentre stava svolgendo studi in qualità di ricercatore universitario;
ricordando che la Corte europea dei diritti umani ha condannato il nostro paese, sottolineando che le leggi italiane sono inadeguate a punire e a prevenire questo tipo di violenze;

considerato che a tutt’oggi in Italia non è contemplato nell’ordinamento giuridico il reato di tortura;

Il Consiglio Comunale di Sasso Marconi

condanna ogni forma di tortura, sia essa fisica o psicologica, in particolar modo se perpetrata dalle istituzioni e/o da parti deviate delle forze dell’ordine;

esprime piena solidarietà e sostegno alle vittime e alle loro famiglie;

invita le istituzioni italiane a tutti i livelli ad impegnarsi a combattere e prevenire ogni tipo di sevizia e violenza che possa configurarsi come pratica di tortura;

auspica che il Parlamento giunga in tempi celeri a una legge che introduca il reato di tortura nel nostro ordinamento, che sia in linea con gli standard internazionali e che risponda agli impegni assunti dal nostro paese con la ratifica della Convenzione ONU.

martedì 4 luglio 2017