Il Partito Comunista Italiano di Bologna ha appreso con piacere della riuscita dello sciopero, effettuato lo scorso 4 settembre 2017, dei lavoratori della PMP meccanica di Lippo di Calderara contro la minaccia di licenziamento di quattro lavoratori.
Lo sciopero era stato indetto dalla Fiom Cgil in seguito alla minaccia, nello scorso mese di luglio, da parte della PMP di licenziare 4 dei 50 dipendenti, giustificando lo stesso con un presunto calo degli ordinativi. In realtà il calo non giustificava questa misura drastica, pertanto i lavoratori hanno scioperato, in maniera massiccia, ed effettuato un presidio per chiedere il ritiro dei licenziamenti.
Il Partito Comunista Italiano si unisce alla protesta dei lavoratori e si auspica che la PMP riveda la sua posizione. Non si può troncare in codesto modo traumatico e definitivo un rapporto di lavoro. Si possono attivare, in modo alternativo, nel breve e medio periodo accordi di solidarietà e/o di cassa integrazione, sostenendo con questi percorsi di riqualificazione. Fare insomma di tutto per non arrivare ai licenziamenti.
Il Partito Comunista ritiene che sia necessario attivare tutte le possibili soluzioni fornite dagli ammortizzatori sociali previsti.
Come Partito seguiremo la vicenda e saremo al fianco dei lavoratori nelle forme di lotta che riterranno di attivare.
Il Responsabile lavoro – Partito Comunista Italiano di Bologna

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