Succede a Calderara di Reno (BO), diversi lavoratori che in precedenza hanno partecipato alle proteste contro il magazzino di Mondo convenienza di Calderara di Reno, sarebbero stati esclusi dalla riassunzione dopo un cambio appalto.
Una ottantina di persone è senza lavoro. La proposta di assunzione non viene fatta ai lavoratori sindacalizzati, quelli che hanno chiesto il rispetto dei loro diritti.
Nel nuovo lavoro in appalto a una cooperativa, per i facchini è prevista anche una riduzione della retribuzione di 200 euro. In un nostro comunicato del gennaio scorso avevamo già denunciato la situazione di questi lavoratori dello stabilimento di Calderara di Reno che avevano scioperato, a gennaio, perché la proprietà non rispettava il contratto nazionale.
I nuovi datori di lavoro hanno messo in atto un sistema di licenziamenti indiretti, in pratica dicono che fanno delle proposte a non tutti i lavoratori. Guarda caso, però, gli esclusi coinciderebbero con i lavoratori che si erano più esposti nelle precedenti proteste, lamentando tra le altre cose, il rispetto di tempi di lavoro e il pagamento degli straordinari.
La cosa scandalosa, secondo noi Comunisti, è che l’azienda che è subentrata nell’appalto non è altro che un'altra cooperativa sempre di Mondo Convenienza, che vuole sfruttare il cambio di appalto per abbassare le retribuzione e licenziare chi chiede i propri diritti.
Il Partito Comunista di Bologna appoggia la battaglia di questi lavoratori e condivide la richiesta dei sindacati di essere riconvocati da parte del prefetto, visto che nel primo incontro la dirigenza non si è nemmeno presentata.
La protesta riesplosa a Bologna, nei confronti di Mondoconvenienza, dopo la mancata riassunzione dei lavoratori sindacalizzati, non è isolata. Anche in altre città, Verona, Brescia, Milano, Civitavecchia, Rimini, emerge un sistematico utilizzo da parte di cooperative in appalto che non applicano i contratti nazionali, evadono Inps e fisco attraverso la famigerata “Trasferta Italia” nelle buste paga, e reiterano comportamenti discriminatori nei confronti dei lavoratori sindacalizzati.
A Bologna, oltre a "licenziare i lavoratori sindacalizzati" si tenta di "applicare un diverso contratto nazionale” (settore delle pulizie) per ridurre ulteriormente le retribuzioni. Lo stesso schema utilizzato in altre piattaforme dal consorzio Lodi che sostituisce sempre con proprie cooperative le appaltatrici di Mondo Convenienza con l'obiettivo di ridurre i diritti e licenziare i lavoratori scomodi.
Responsabile lavoro PCI di Bologna – Ciro Rinaldi

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