lunedì 1 maggio 2017

I comunisti sempre insieme ai lavoratori


Anche quest’anno il Partito Comunista Italiano di Bologna è in piazza insieme ai lavoratori per condividere con loro uno dei periodi più delicati per la loro tutela e la difesa dei propri diritti.

Sono sotto gli occhi di tutti i guasti procurati dal jobs act presentato da un’indecente campagna mediatica come occasione per superare la miriade di contratti precari e dare stabilità ai lavoratori. In realtà è vero il contrario. Con il jobs act si è cancellato il contratto a tempo indeterminato. Tutti i nuovi assunti sono precari. Possono essere licenziati in ogni momento, ogni lavoratore è solo davanti all’impresa, le sue mansioni vengono monitorate e controllate a distanze, i salari sono bassi, la rappresentanza sindacale diventa praticamente nulla. Un esercito di lavoratrici e lavoratori senza diritti, la cui capacità di autorganizzazione e di sindacalizzazione è annullata dall’incertezza del lavoro.

Mai come adesso, infatti, il lavoro è stato precarizzato, umiliato mentre nel contempo si sono dati soldi agli imprenditori per assumere lavoratori con la modalità dell’usa e getta ( grazie alla abolizione dell’art. 18 voluta dal PD) o in condizione di precariato schiavista, come dimostra l’esplosione dei voucher.

Bisogna, urgentemente, ricominciare a discutere seriamente di misure per aumentare l’occupazione reale, in particolare di quella giovanile, di garanzia del  reddito per quanti sono stati espulsi dal mercato del lavoro per ragioni di età.
Come è noto  la Corte costituzionale ha  bocciato il quesito sul ripristino dell’articolo 18.
Sul piano logico-giuridico la sentenza della Corte costituzionale è fortemente discutibile. Sul piano politico, non della politica contingente ma di quella regola di fondo costituita dal “Salus Reipublicae suprema lex”, vale a dire dalla salvaguardia dei valori costituzionali di fondo di cui la Corte costituzionale dovrebbe costituire un imprescindibile presidio, si può dire che questa sentenza è semplicemente sbagliata.

Credo non ci sia altro da aggiungere, aver dichiarato inammissibile il quesito che avrebbe, quello si, smantellato nei cardini principali  il JOBS ACT, è sicuramente un pessimo segnale, che non va sottovalutato ancor più in un Paese che, come da Costituzione,  si dichiara fondato sul lavoro (senza art. 18 io ti licenzio, non ti devo neanche spiegare perché, ti do una buona uscita di qualche euro e tu vai a casa; è chiaro a tutti che funziona così?).

Sul nostro territorio ci siamo occupati, recentemente della situazione dei lavoratori della ex Bredamenarinibus di Bologna, costretti a fare dei presidi ed entrare in sciopero. La protesta è scattata dopo che i lavoratori hanno scoperto che, nei giorni precedenti, era stato imballato del materiale necessario alla costruzione di 26 veicoli che dovevano essere fatti a Bologna e invece verranno costruiti  nella sede di Avellino della ex Irisbus confluita, come la 'Breda', nell'Industria italianaautobus. Tutto questo mette in discussione il futuro lavorativo dei dipendenti.
Noi Comunisti abbiamo chiesto, con forza, il rispetto dei patti e la ripresa della produzione a Bologna. Seguiremo la faccenda, sollecitando le Istituzioni ad attivarsi affinchè la nuova proprietà, rispetti gli accordi presi.
La situazione creatasi con la Breda è, a nostro parere, la dimostrazione della deriva privatistica nel nostro paese e della accettazione costante di accordi al ribasso che non tutelano i lavoratori.

Riteniamo, in ultimo, positiva la scelta dei lavoratori della Alitalia che, con grande dignità e solidarietà, hanno bocciato, con l’80% di NO, il preaccordo che prevedeva la riduzione degli esuberi del personale di terra da 1.338 a 980 e la riduzione del taglio degli stipendi del personale navigante da 30 a 8%. Con il voto contrario dei dipendenti tale preaccordo diventa carta straccia.
La scelta, ribadiamo di grande dignità, dei lavoratori dovrebbe far riflettere le sigle sindacli che avevano firmato tali accordi. Adesso si lavori per la soluzione della vertenza. Noi Comunisti approfondiremo il tema sui nostri siti.

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